Finalità:
Si tratta di un contributo economico messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna. Si rivolge alle persone con disabilità (minori, adulte, anziane) e alle famiglie che le assistono. L’obbiettivo dell’erogazione dell’assegno è favorire la permanenza nel proprio nucleo familiare e ritardare o evitare l’inserimento in struttura residenziale. Si rivolge a persone che abbiano riconosciuta un’invalidità del 100% . Si può richiedere il servizio all’Assistente Sociale del Servizio competente (a Ferrara il riferimento è lo Sportello Sociale Unico Integrato), che effettua la valutazione del bisogno insieme all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM).
Chi ne può usufruire:
– cittadini con disabilità non autosufficienti
– la famiglia della persona con disabilità o altra famiglia che si rende disponibile ad accogliere il disabile
– altri soggetti che avendo verificabili rapporti di assistenza si rendono disponibili a garantire la presenza a casa della persona disabile o ad accoglierlo presso il proprio domicilio
Requisiti economici:
viene presa in considerazione la situazione economica di tutto il nucleo familiare convivente, consistente nella somma dei redditi imponibili al netto di quanto dovuto ai fini Irpef (anno solare precedente). Pensione di invalidità ed accompagnamento non rientrano nei redditi conteggiabili.
Come si accede:
la richiesta dell’assegno di cura deve essere fatta all’Assistente Sociale del territorio di appartenenza (a Ferrara il riferimento è lo Sportello Sociale Unico Integrato). Ogni domanda diventa un progetto personalizzato che l’assistente territoriale presenta all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) composta da operatori sociali e sanitari del Comune e dell’Azienda Usl presente nel Distretto che, partendo dalle aspettative e desideri delle persone con disabilità, effettua una valutazione relativa agli aspetti della vita nella sua quotidianità e stabilisce il livello di sostegno. L’UVM insieme alla persona con disabilità e/o al caregiver, elabora il piano assistenziale personalizzato (PAI).
Le singole richieste vengono valutate secondo le seguenti priorità:
– età della persona con disabilità
– disabilità grave o gravissima (certificazione Legge 104)
– non fruizione di altri interventi della rete dei servizi socio-sanitari
– presenza di un altro disabile nel nucleo famigliare
– con chi vive la persona
L’assegno viene erogato sulla base di un accordo che prevede il programma assistenziale, le attività, la durata, l’entità del contributo. Il progetto viene formulato assieme all’assistente sociale del territorio di riferimento.
Durata e rinnovo:
La durata dell’erogazione dell’assegno è riportata nell’ambito del contratto: di norma è semestrale e può arrivare, nel caso di situazioni stabilizzate, a 12 mesi.
È possibile richiedere il rinnovo del contratto per l’erogazione dell’assegno di cura, per il quale sarà necessaria una nuova valutazione da parte dell’UVM, che verifica i risultati raggiunti e le condizioni per l’eventuale conferma o per l’eventuale adeguamento del progetto assistenziale.
Per approfondire:
Assegno di Cura
Assegno di Cura per anziani
Assegno di Cura per adulti e anziani
